Apple lancia News: l’app per le notizie rilevanti

Apple lancia News
Apple lancia News

Si chiama News, ed è proprio un App mobile di Apple per fornire contenuti rilevanti per gli utenti che accedono a Internet da un dispositivo mobile per cercare le informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo.

News, è uno strumento che Apple sostiene indispensabile per i proprietari di iPhone e tablet iPa.

E naturalmente, farlo con il software Apple, sarà più intuitivo rispetto agli altri aggregatori di notizie.

Per far ciò, News ha già tracciato una rete di alleanze che crescerà nel corso del tempo. “Abbiamo unito quasi 20 editori che rappresentano più di 50 titoli, tra cui Condé Nast, ESPN, The New York Times, Hearst, Time Inc., CNN e Bloomberg” ha completato Eddy Cue, vice presidente senior di software e servizi Internet per Apple.

La firma della mela morsicata è aperta a nuove collaborazioni. Non sorprende, News non può essere utilizzato fino al rilascio del nuovo sistema operativo iOS 9, prevista per l’autunno prossimo.

Apple lancia News: l’app per le notizie rilevanti

Questa applicazione informativa, che è stata presentata in occasione del convegno WWDC 2015, “fornisce gli elementi che si desidera leggere alla perfezione in un formato bello e ordinato, nel rispetto della privacy, perché Apple non condivide i dati personali”, ha affermato Eddy Cue.

Eddy Cue su Apple News

L’intento finale è quello di fornire una sorta di rivista digitale che sostiene l’immediatezza e la selezione delle notizie e sia personalizzata per ogni utente, in base ai loro gusti e interessi. Questa personalizzazione andrà in simultanea con l’uso.

Dal colosso di Cupertino hanno già spiegato che non solo News offre servizi di testo ma che lavorerà con fotografie, video, audio e altri elementi come mappe o anche animazioni per arricchire il prodotto finale.

Apple Watch resistente all’acqua nelle parole di Tim Cook

Tim Cook è in Germania in questi giorni in visita ufficiale con il Cancelliere Angela Merkel. Il capo di Apple avrebbe anche incontrato alcuni dipendenti degli stabilimenti ufficiali situati nel paese e ha avuto colloqui informali con loro. Come ha assicurato una fonte presente ai colloqui, Tim Cook ha riferito che “indossa sempre l’orologio di Apple, anche quando si fa la doccia”.

Ciò implica un importante sviluppo relativo al primo orologio intelligente Apple, ovvero, l’aggiunta di una certa resistenza all’acqua. Lo scorso settembre, dopo il lancio ufficiale di Apple Watch, diverse fonti ufficiali della società di Cupertino riferivano che l’orologio sarebbe stato sommergibile. Le dichiarazioni di Tim Cook suggeriscono che Apple sta lavorando per aggiungere questa funzionalità al prodotto, come la maggior parte dei loro concorrenti che, infatti, offrono orologi intelligenti sommergibili, un particolare  che Apple non vuole sottovalutare.

Il fatto che l’orologio non sia impermeabile ha sollevato molte critiche nei confronti dell’Apple Watch, critiche che la società avrebbe potuto risolvere molto facilmente.

Ciò che appare chiaro, a questo punto è che l’autonomia del dispositivo non è migliorata. Nel colloquio con i dipendenti tedeschi, Tim Cook ha detto che “di solito carica l’orologio ogni notte”, quindi non ci sono notizie in questo caso, particolare che ha, anche, generato delusione tra i fan della tecnologia della mela mozzicata.

Infine, Cook ha previsto che Apple intende lanciare Apple Pay in Europa prima della fine dell’anno.

Applicazione Apple Watch Salute

“Apple Watch”: è veramente tutto pronto. Apple ha rilasciato l’aggiornamento iOS 8.2 Beta 5

Apple Watch: è davvero tutto pronto! Apple sta preparando il terreno per l’uscita sul mercato dell’orologio intelligente. L’ultima versione per gli sviluppatori di iOS, la versione 8.2 Beta 5 ne è la prova concreta e tangibile. L’aggiornamento iOS 8.2 Beta 5, infatti, è il vero test che Apple sta facendo su tutti prima della versione definitiva che supporterà il kit del Apple Watch. Nasce dunque la struttura e la piattaforma su cui gli sviluppatori iOS lavoreranno per interfacciarsi con lo smart watch.

Aggiornamento iOS 8.2 Beta 5
Disponibile iOS 8.2 Beta 5

L’aggiornamento iOS 8.2 Beta 5, che come detto prevede un kit per lo sviluppo di piattaforme e software capaci di interagire con “l’orologio intelligente”, presenterà alcuni aggiornamenti per alcuni device Apple: il rilascio di Xcode 6.2 beta 5 e un aggiornamento al software del TV Apple.
L’applicazione salute, ad esempio, riceverà alcune note utili agli sviluppatori che sono interessati e iscritti all’Apple Developer, dove possono testare e far propri gli aggiornamenti.

 

 

A cosa serve l’App Salute?

L’utilizzo dell’app salute è realmente un “caso” nel mondo Apple e motivo di sconforto per l’azienda di Palo Alto, California. L’app, infatti, presenta alcune difficoltà reali nell’utilizzo: non è molto “user friendly” rispetto al mondo Apple. Cupertino, che aveva presentato l’app durante il grande evento del 9 settembre dove veniva annunciato tra l’altro anche l’Apple Watch, proponeva l’App come top di gamma nel fitness e al monitoraggio della salute.
Avere il battito cardiaco a portata di mano, sapere quante calorie si è perso nell’ultima corsa o durante il footing pomeridiano, sono queste le caratteristiche potenziali dell’Applicazione Salute, che consente tra l’altro di ricevere dati per il confronto e le statistiche da altre applicazioni, fungendo da vero SDK. Il tutto funziona grazie ad un processore di movimento che Apple ha sviluppato, capace di ricalcolare autonomamente tutti i dati del giroscopio, della bussola e degli accelerometri: il software in questione è l’M7.

Applicazione Apple Watch Salute
Applicazione Apple Watch Salute

Nonostante il rilascio ufficiale di iOS 8, però, l’app non sembra ancora avere molta utilità, e la stessa Apple ha annunciato di aver avuto qualche problema con l’HealthKit, che l’ha costretta a ritirare dallo store quelle app con cui “Salute” dovrebbe interagire. Così l’applicazione fornisce per ora all’utente soltanto 4 bottoni, e quasi nessun vero impiego. Vi è in particolare una dashboard, che dovrebbe presentare le informazioni su peso, attività, tempo trascorso in piedi, scale percorse, e qualsiasi altro dato possa essere trasmesso all’iPhone da un dispositivo esterno o da un Apple Watch. Eppure, come dicevamo, sembra non esserci nessun modo per trasmettere queste informazioni allo smartphone tramite il secondo bottone presente sull’app.

smartphone-natale-2014

Natale 2014: quale smartphone regalo?

Smartphone per Natale 2014
Smartphone per Natale 2014

Il Natale è alle porte, veramente è proprio sotto casa. I retail specializzati, le grandi catene e la GDO si propongono sul mercato offrendo ai propri clienti e a tutti coloro che vogliono donare ai propri cari uno smartphone Natale 2014 o qualcosa di simile, tecnologia insomma, offerte irrinunciabili e sconti d’altri tempi. La tecnologia, infatti, è uno dei settori merciologici che non ha subito cali per colpa della crisi e che vede l’allargamento della propria fetta di mercato per il crescere di quelli che vengono sempre più definiti “nativi digitali”. L’ultimo Samsung o l’ultimo iPhone 6 sono i modelli su cui i negozi specializzati stanno investendo per la grande richiesta ma anche tutti i device Android tra cui BlackBerry e Windows Phone e tanti altri modelli.

La scelta di un regalo e di uno smartphone per natale 2014 e soprattutto la valutazione di uno di questi non è mai cosa semplice. Le caratteristiche tecniche e economiche di un nuovo telefono hi-tech sono difficili da intendere per un utente che si affaccia per la prima volta in questo settore. Il peso, la fotocamera o la grandezza del display, i requisiti tecnici come le caratteristiche dell’hardware o la memoria esterna e interna, tutti questi formano un bel mix da capire e analizzare per un eventuale acquisto o regalo per questo fine 2014. Vi aiuteremo alla scelta del vostro smartphone in base alle vostre esigenze e alle vostre richieste o quelli a cui volete regalare questi oggetti, ormai, non poco costosi.

 

Lo smartphone per Natale 2014 è davvero una priorità?

La necessità di avere o meno uno smartphone, può sembrare banale, è il vero motore per capire se ne avete realmente bisogno o è solo un semplice capriccio da accontentare. Gli smartphone potenti e ricchi di caratteristiche, tecniche e di qualità, costano e non poco; i telefoni economici esistono e non sono da buttare ma hanno comunque spese accessorie di non poco conto. La vera differenza tra un telefono vecchio stampo, per intenderci, e quelli di nuovissima generazione è in una peculiare caratteristica: il Touchscreen. Se infatti i telefoni sviluppavano le loro caratteristiche con i tasti ora gli smartphone hanno abbandonato la tastiera: questo può essere un cambiamento altamente difficile per un neofita dell’ Hi-Tech. La spesa per l’abbonamento mensile ad una connessione dati per qualsiasi cosa abbiate voglia di fare, controllare la posta – capire chi vi ha taggato su facebook e tanto altro, è un costo da tenere in considerazione che, anche se di poco, aumenta le spese mensili e annuali.

smartphone-natale-2014
smartphone-natale-2014

 

Wind, Tim, Vodafone, H3G o altri operatori per lo smartphone in abbonamento?

Gli operatori di telefonia, in questo momento, con l’apertura del mercato hanno offerte irrinunciabili che cambiano, migliorando, da mese a mese. La necessità di avere un piano dati sul proprio smartphone porta a capire quale dei tanti operatori funziona meglio nel luogo in cui si passano più ore nel corso della giornata. Le offerte con lo smartphone incluso sono tante e molto convenienti: il costo dello smartphone è rateizzato fino a 30 mesi e con esso ci sono tutte le offerte accessorie come internet, minuti per telefonare a tutti gli operatori e sms. Questo, ovviamente, preclude la possibilità di cambiare smartphone nell’arco temporale di 2 anni  e mezzo ma ci sono forse più vantaggi che svantaggi.

 

 Quanti soldi dovrei spendere per uno smartphone?

I modelli di fascia alta toccano cifre astronomiche quasi comparabili a pc e notebook di ultimissima generazione. Smartphone dalle buone caratteristiche tecniche e che includono gli ultimi aggiornamenti del Bluetooth 4.0 possono toccare i 299,00 euro. Questo però comporta eventuali compromessi sulle caratteristiche tecniche dei device che si vanno ad acquistare. Gli ultimi aggiornamenti sulle schede video, sui processori e soprattutto sulle fotocamere che caratterizzano le scelte degli utenti più affezionati alle foto che alle telefonate vere e proprie, si trovano sui modelli che superano i 500 euro. Questo, ovviamente, non vuol dire che smartphone da 150 euro non potrà fotografare e registrare il video del nipotino sulla sedia che offre le sue qualità da poeta ma le sfocature saranno, purtroppo, inevitabili. Il budget di 900 euro in su può veramente essere l’apice per i “malati” di tecnologia. Le differenze sono, in quel caso, minime da brand a brand. Apple, Samsung, Sony o HTC hanno modelli che assicurano prestazioni e durata realmente unici e incredibili.

 

Sistema operativo: qual è il migliore?

Il sistema operativo è veramente una caratteristica per il nuovo smartphone che per gli appassionati dell’hi-tech è forse più importante dello stesso smartphone. Tra iOS, Android, Windows la lotta è dura e la scelta dovrà avere richieste che vedono applicazione nel mondo reale. Se ad esempio, lavorate molto con il pacchetto Office, forse integrare con il Windows Phone lo smartphone alla vita lavorativa sarebbe la migliore scelta. Grazie, tuttavia, alle applicazioni principali su tutti i dispositivi il pacchetto Office è utilizzabile in qualsiasi sistema operativo, la stessa Microsoft ha rilasciato una versione gratuita di Word, Excel e PowerPoint per iOS e Android, appiattendo di fatto le differenze con i suoi Lumia.

Al di là della preferenza tra una schermata che presenta solo icone ed un’altra che può ospitare anche i widget, non bisogna trascurare il discorso sulla sicurezza. Se iOS e BlackBerry sono recinti praticamente invalicabili per chi cerca di introdurre applicazioni maligne sui rispettivi negozi digitali, gli store mobili di Android e Windows Phone sono leggermente più a rischio. Il primo per la sua stessa natura di apertura verso chiunque voglia distribuire un’app sul Play Store, seppur sotto il vigile controllo di un algoritmo che analizza il codice di sviluppo; il secondo a causa della sua giovane età che esige una crescita rapida delle app, più per quantità che per qualità.

 

 

Apple Watch |QuiCon|

Apple Watch: 24 milioni di smartwatch entro fine 2015

Apple Watch UBS
Apple Watch UBS

Apple Watch potrebbe rivoluzionare sia il mercato tecnologico sia quello degli orologi. Ci sono diverse sorprese nei risultati del sondaggio emessi da UBS. Di un iniziale 4.000 possessori di smartphone tratti in modo uniforme da quattro paesi (Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Italia) è infatti emerso che gli Apple Watch potranno posizionarsi su 24 milioni di polsi in tutto il mondo. Nonostante i dubbi e le critiche già apparse sulla stampa specializzata, l’orologio Apple starebbe già appassionando i consumatori.

Dall’analisi del sondaggi UBS è emerso che gli italiani erano i responders più compatibili con il 71%, gli americani meno con una percentuale del 33%.

Il 70% degli intervistati possedeva almeno un orologio. Il 10% dei possessori di smartphone hanno dichiarato di essere “molto possibilisti” nel acquistare uno smartwatch nei prossimi 12 mesi. Un altro 17% ha barrato la casella “abbastanza probabile”.
Il Samsung Gear è il dispositivo con più probabilità di essere acquistato (37%), battendo l’orologio Apple in ogni regione, tranne in Cina.

Apple Watch |QuiCon|
Apple Watch |QuiCon|

Il rilascio dello smartwatch Apple non è previsto prima di febbraio 2015, forse in parallelo con la festa di San Valentino. Ma il 10% dei responder statunitensi è orientato ad acquisirne un tipo, nelle versioni Apple Watch, Apple Watch Sport e Apple Watch Edition.

La società ha condotto un sondaggio su un campione rappresentativo di 4.000 persone, arrivando a stimare vendite pari a 24 milioni di dispositivi. Il 70% degli intervistati, inoltre, spiega di possedere già un orologio canonico, ma anche di voler attendere Apple per fare il salto sul carro dei device smart, nonostante altre proposte siano già disponibili sul mercato.

Se la società di Cupertino riuscisse davvero nell’intento di vendere (come previsione) 24 milioni di SmartWatch della Mela, con un clamore così spropositato, sbaraglierebbe ogni competitor di settore, Samsung, LG, Pebble su tutti e su chiunque abbia già presentato modelli di orologio interattivo.

Questi dati così incerti acuiscono ancora più dubbi sull’ Apple Watch e sul suo prezzo. La versione basic sarà di 349 dollari. Il modello Edition, con una scocca completamente in oro, pare essere quello più oggetto di speculazioni: secondo alcuni analisti, potrebbe tranquillamente superare i 5.000 dollari. In definitiva, è ufficialmente cominciata la guerra dei dispositivi indossabili, che vedrà ancora iOS e Google Wear opposti sul mercato. Un settore sostanzialmente ricco, secondo le stime di Business Insider: si stimano 148 milioni di dispositivi vestibili in circolazione entro il 2019. Sarà proprio Apple Watch il leader di questo percorso?

Office su iPad e iPhone

Office per iPad e iPhone: la svolta di Microsoft

Office su iPad e iPhone
Office su iPad e iPhone

Microsoft Office per iPad e iPhone è forse la notizia più importante per i nativi digitali e gli appassionati del marchio della mela, infatti, gli strumenti più usati sia in ambito professionale sia per i classici naviganti e per gli home customers sono stati resi gratuiti su iPad e iPhone e i device Android.

La versione “freemium”,  la possibilità, ovvero,  di scaricare le funzioni base della suite con Word, Powerpoint e soprattutto Excel gratuitamente finisce se si vogliono utilizzare le complesse formattazioni e le più svariate possibilità di creazione dati e testo con la possibilità di acquisire la versione premium, tale versione è collegata direttamente al Cloud Microsoft con la possibilità di sincronizzare sia su mac che su pc tramite Office 365 al modico prezzo di 10 € al mese o annualmente al prezzo di €99. Office per iPad e iPad e su tutti i dispositivi mobile Android possono segnare una vera e propria svolta per il mercato Apple sul segmento Tablet. In alternativa la sincronizzazione può essere fatta mediante Dropbox, azienda con cui Microsoft ha concluso degli accordi commerciali nei giorni scorsi.

Paola Cavallero, direttore Marketing e Operation Microsoft Italia ha affermato, sul tema Office su iPad e iPhone, che:

”Il successo di Office per iPad, che da marzo ha registrato oltre 40 milioni di download, ci ha spinto a fare di più. Ecco perché siamo orgogliosi di presentare le nuove Office app per iPad e iPhone e la preview di Office per tablet Android. Ora non sarà più necessario sottoscrivere un abbonamento e chiunque potrà creare e modificare documenti Office praticamente su qualsiasi dispositivo”.

 

La concorrenza agguerrita

Sorge molto spontanea una domanda semplice: regalare una suite così forte e importante per qualsiasi utente è una mossa strategicamente giusta per Microsoft?

La risposta può essere intesa in questo modo: oggi tante aziende offrono suite professional molto interessanti. Office è sicuramente il più utilizzato ma non ha certamente il monopolio di otto anni fa. La gratuitità di Open Office, ad esempio, e la piattaforma di Google, Docs, ne stanno pericolosamente rubando fetta di mercato. In un’altra ottica la strategia di Microsoft è quella di voler sempre più inserirsi nel mondo Apple e nel mondo Google offrendo prodotti per le loro piattaforme sempre più vendute e scaricate, soprattutto dopo la debacle sul mercato del Windows Phone.

Apple può prendere virus?

Apple può prendere virus: la risposta è sì.

Apple può prendere virus
Apple | QuiCon Blog

È effettivamente arrivata l’ora di Apple. Dopo iPhone: i problemi iniziano a crescere, sembra che per la società di Cupertino i problemi si siano moltiplicati da un momento all’altro. Apple può prendere i virus? La risposta è sì.

È stato individuato dai tecnici di Palo Alto Networks, una società altamente specializzata in sistemi di sicurezza della zona più tecnologica del pianeta, la Silicon Valley, un malware maligno che infetta tutti i prodotti della Apple, nessuno escluso.

Apple può prendere i virus? Il malware in questione è denominato WireLurker ed ha come obiettivo quello di infettare gli utenti desktop (iMac, MacBook Pro, MacBook Air) e tutti gli strumenti mobile (iPhone 4, iPhone 4s, iPhone 5, iPhone 5s, iPhone 6, iPhone 6 plus). Il malware WireLurker è stato definito “il più grande mai visto”.

Apple può prendere virus?
Apple | QuiCon Blog

I virus non sono mai stati un reale problema per Jobs e compagnia Cupertiniana. La diffusione a macchia d’olio dei dispositivi Apple, soprattutto iPhone e iPad, ha messo nell’occhio degli hacker più ingegnosi la competitiva missione di installare virus e malware nei dispositivi della mela.

I virus per Apple hanno colpito e colpiranno ancora, soprattutto, i dispositivi degli utenti della mela morsicata cinesi, ed ha infettato 467 app già scaricate quasi 350000 volte; applicazioni mobile adatte al sistema operativo X di Apple Mac Os attraverso Maiyadi, un app store cinese. Gli iPhone e i prodotti della Apple possono infettarsi solo se vengono collegati a un Mac tramite un dispositivo USB.

 “WireLurker controlla qualsiasi dispositivo iOS collegato via Usb con un computer infetto e installa applicazioni di terze parti scaricati o applicazioni dannose generate automaticamente sul dispositivo, indipendentemente dal fatto che sia jailbroken (sbloccato, ndr)”.

 

Appena il malware WireLurker infetta il melafonino, riesce a leggere la rubrica dell’utente, visualizzare i messaggi e attivare aggiornamenti. Ancora non è chiarissimo il vero fine per il quale è stato creato il Malware ma è chiaro che il virus sia certamente in fase di aggiornamento.

Apple non dorme certamente sonni tranquilli in questo periodo. È anche vero che il sistema operativo iOS non è ancora perforabile come quelli di Microsoft e Android. Bisogna, quindi, dare ancora un punteggio alto all’affidabilità di tutto il mondo Apple.

Mozilla contro Apple e Android

Mozilla contro Apple e Android
Mozilla contro i colossi

Sul Guardian, da poche ore sono giunte dichiarazioni inaspettate di Andreas Gal, CTO di Mozilla, riguardo la chiusura dei due sistemi operativi più utilizzati nel mercato della tecnologia digitale: parliamo di Android e iOS. Un vero e proprio attacco frontale ai due colossi del digital, che hanno il 95% del mercato di Tablet e Smartphone. Dunque, Mozilla contro Apple e Android, non è il nome di un film da guerra ma è il risultato di tali dichiarazioni.

L’attacco, avvenuto da poche ore, da parte di Mozilla è, soprattutto, quello di non fornire informazioni agli utenti sulla privacy e sul trattamento dei dati concesso a terzi. Ecco lo stralcio dell’articolo del Guardian:

 

“Android e iOS sono due sistemi chiusi. Ora come ora, l’utente ha la possibilità di scegliere tra un telefono in cui sai cosa entra e cosa esce, e un altro di cui non conosci nulla. Riteniamo che non sia una buona idea che le multinazionali gestiscano questi ecosistemi giganteschi che talvolta vanno in una direzione completamente opposto rispetta alle esigenze degli utenti”.

 

È molto strano questo attacco di Mozilla contro Apple e Android, dopo che per anni il Brand della volpe ha incassato tantissimi download sia dalla società di Cupertino che da Google e la stranezza sta nella tempistica che vede questo attacco nel novembre del 2014 quando da due anni a questa parte i proventi di Mozilla arrivano direttamente dai due colossi attaccati. Forse un passo indietro andava fatto anni addietro e non essere realizzzare così una vera e propria partnership con chi adesso viene attaccato.

Come reagiranno Google e Apple a questo attacco pubblico? Sicuramente saranno non felice di questo schiaffo. Che sia la volta buona per un nuovo sistema operativo della volpe?

Ai posteri l’ardua sentenza. Certo che la Volpe non passerà momenti felicissimi.

Problemi iPhone 6 e iPhone 6 Plus

iPhone 6: i problemi iniziano a crescere

iPhone 6 Problemi
iPhone 6

L’ultima settimana, gli ultimi clienti dello smartphone della mela, creata da Jobs nel 1976, hanno notato difficoltà di stabilità del proprio iPhone 6 Plus e iPhone 6; questo problema sembra riguardare la memoria flash sita sotto l’intelaiatura superficiale. I problemi dell’iPhone 6 sono aumentati e non poco dall’uscita del melafonino di Cupertino.

Subito dopo le prime difficoltà della flessibilità troppo marcata che assumevano gli ultimi iPhone nei pantaloni, denominata “Bendgate”, sorge un ulteriore problematica per i developers Apple.

Gli ultimi melafonini, infatti, sembrano avere tutti le stesse problematiche: analizzando tutti i problemi dell’ iPhone, presentati a Settembre scorso, si arriva al difetto del chip NAND TLC, con crash delle app, blocco del sistema operativo iOS e problemi di ricezione dello smartphone.

Le segnalazioni inviate alla Apple hanno evidenziato il problema del chip interno e costretto la società di Cupertino a dichiarare il difetto del NAND TLC che verrà sostituito con il nuovo NAND MLC, multi-level cell, che è molto più affidabile e risponde alle esigenze dei consumatori Apple.

La domanda ovviamente sorge spontanea: “perché la Apple non ha scelto subito di installare nei nuovi iPhone il chip MLC e scelto quello più antico NLC, sapendo che avrebbe creato problemi al nuovo iPhone 6? La risposta è lampante: il ricavo.

Tali chips interni, sono molto più costosi e i profitti sarebbero stati nettamente inferiori. Ma purtroppo, per loro, dovranno mettere mani al portafogli per mettere a tacere i più rumorosi ma sempre fedeli consumatori.

A perderci sono quelli che hanno già acquistato l’ultimo iPhone 6 e che vedranno risolvere il problema solo con un aggiornamento del firmware di iOS 8.

Ma sorge un’altra spontanea e lampante domanda: “Se il problema è effettivamente risolvibile via software, come mai Apple ha deciso di produrre dei chip più costosi?”. In questo caso la risposta non è così semplice da dare. Speriamo solo che problemi del genere per uno smartphone dal costo così elevato non siano così all’ordine del giorno.