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Next stop: Città della Scienza

 

Napoli – 19 aprile 2017,

la Proximity Experience di QuiCon ha una nuova sede: Città della Scienza.

17498996_613268578867234_7468713262102573813_nIl primo incubatore del Mezzogiorno della Campania, NewSteel – che nasce nel novembre 2016 dalla partnership tra Città della Scienza e l’Università degli studi di Napoli “Federico II” e si candida a divenire un concreto strumento di politica industriale e punto di riferimento del sistema universitario e della ricerca campana, punta alla Proximity Experience di QuiCon e al suo gruppo, per il suo modello di business.

Ubicata in uno spazio di oltre 4.000 mq articolato in 37 moduli, Campania Newsteel rappresenta la più grande struttura di incubazione presente in Campania, l’unica ad offrire un sistema completo di spazi e servizi specialistici per la creazione e lo sviluppo di nuove idee di business a vocazione tecnologica dedicata a startup, restartup e spinoff. Al suo interno sono presenti laboratori specialistici ed applicazioni di open innovation in cui si realizzano concrete collaborazioni tra startup, grandi imprese e centri di ricerca. La struttura e l’incubatore rappresenta un’occasione per raccontare, spiegare e scambiarsi idee vincenti, confrontandosi con nuove realtà e persone con idee uniche e innovative.

L’incubatore Campania NewSteel mira a catalizzare investimenti nazionali e internazionali verso startup innovative che intendono insediarsi in Campania, creando un asse strategico tra le sue principali aree di sviluppo: da un lato, Bagnoli e i Campi Flegrei; dall’altro, Napoli Est, con il nuovo Complesso Universitario San Giovanni dell’Università di Napoli Federico II, puntando a divenire un HUB tecnologico per startup innovative.

QuiCon all’Innovation Village del 6 e 7 aprile 2017

QuiCon all’Innovation Village del 6 e 7 aprile 2017

Napoli 13-04-2017,
QuiCon è stato selezionato per la Call degli innovatori all’Innovation Village del 6 e 7 aprile 2017 che si è tenuta alla Mostra d’Oltremare.
L’Innovation Village chiude l’edizione 2017 con un bilancio finale di circa 3000 presenze, circa 60 eventi – tra conferenze, workshop formativi, tavoli di lavoro e speed pitching – si sono svolti nel nei due giorni della manifestazione, che hanno vista la presenza di oltre 200 relatori.
250 gli incontri B2B/R2B, di cui 30 internazionali, in sede di manifestazione e via web.
50 Comuni e associazioni dei territori, 65 espositori – aziende, start up, dipartimenti e centri di ricerca – hanno preso parte alla manifestazione.
Una vera e propria immersione nell’innovazione e nei nuovi scenari dell’industria 4.0, spaziando tra diversi settori di applicazione: manifattura digitale, agrifood, edilizia, tecnologie per la salute e blue growth.

QuiCon ha partecipato alla Call degli innovatori con la Proximity Experience per Beni culturali e Retail. Un nuovo modo di vivere l’esperienze in settori in pieno cambiamento tecnologico.

Nel video, al min 04:38, il Co-founder di QuiCon, Marco de Landro, spiega l’importanza del progetto e il funzionamento della piattaforma di Proximity Experience.

Le migliori 5 campagne Google Nearby

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L’annuncio fatto da Google del suo nuovo prodotto – Google Nearby –  ha creato un bel vociferare nel settore delle soluzioni di prossimità. In particolare, le notifiche di Google Nearby hanno ottenuto diversi attestati di stima dalle aziende che si sono rivelate eccitate dalla prospettiva di offrire esperienze altamente innovative di advertising Mobile. Google Nearby si basa sulla premessa di fornire la giusta esperienza mobile al momento giusto. Così, con l’idea di guidare i visitatori in un museo con importanti tour audio o in un negozio inviando promozioni al momento giusto, Google Nearby è nato per migliorare le interazioni con i clienti e le sue esperienze.

Sfruttare le notifiche di Google Nearby è anche incredibilmente facile. Come azienda, tutto quello che dovete fare è, comprare i Beacon Eddystone, fare una semplice configurazione dei beacon in base alle esigenze di business e, così, è tutto pronto per inviare notifiche nei dintorni!

Le aziende di tutto il mondo stanno investendo in Google Nearby e in questo post, vi elenchiamo le prime 5 campagne di Google Nearby e che cosa si può imparare da loro.

 

  1. Airside cellulare spinge il download della sua App Mobile

 

L’Applicazione di viaggio, Airside, ha sfruttato i beacon per inviare notifiche ai viaggiatori nelle vicinanze dell’aeroporto al fine di incoraggiarli a scaricare la loro applicazione e di interagire con diverse esperienze nel terminal. Quindi, con questa soluzione, ogni volta che un viaggiatore passa davanti ad uno dei numerosi dispositivi collocati in aeroporto, una notifica push viene inviata allo smartphone insieme ad un link per scaricare direttamente l’applicazione da Google Play Store.

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L’idea alla base delle notifiche di Google Nearby si trova anche nel semplificare l’esperienza dei clienti, e, in questo caso, al viaggiatore viene inviato un collegamento diretto con l’applicazione, evitando così il passaggio di ricerca sugli store. L’applicazione in sé mira a ridurre i tempi di attesa negli aeroporti e consente più transazioni veloci in ristoranti e negozi nell’aeroporto.

Questa soluzione è attualmente disponibile in diversi aeroporti degli USA, come, l’aeroporto internazionale di San Francisco, John F. Kennedy International Airport, l’aeroporto Newark Liberty International e l’aeroporto internazionale di San Jose.

 

Apprendimento chiave – Questo approccio non è solo uno dei modi migliori per presentare esperienze mobile contestuali ai clienti ma affronta, anche, in modo efficace uno dei maggiori ostacoli all’adozione dei beacon – la necessità, ovvero, di avere una applicazione nativa installata sugli smartphone dei clienti. Questa interessante caratteristica rende possibile anche per le PMI (senza grandi budget per sviluppare e mantenere un app mobile) per sfruttare Google Nearby per fornire esperienze mobile utili ai clienti.

 

  1. HasGeek migliora l’esperienza dell’utente in un evento

 

HasGeek, il forum indiano molto popolare che promuove dibattiti ed eventi su argomenti interessanti legati alla tecnologia e all’innovazione è stato il primo a sfruttare Google Nearby al suo recente evento chiamato ‘The Fifth Elephant’.

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The Fifth Elephant” nel 2016 è stato uno dei convegni più rinomati dell’India sulle data sciences e si è tenuta il 28 e 29 luglio a Bangalore. La conferenza ha ospitato alcuni tra i massimi esperti nel campo e corsi full-house in termini di partecipazione. Come interessante aggiunta alla manifestazione, HasGeek ha incluso i beacon Eddystone e Google Nearby, al fine di migliorare l’esperienza dei partecipanti. Le notifiche di Google Nearby sono state utilizzate per un caso d’uso molto interessante per informare gli ospiti circa i passaggi necessari per la connessione alla rete Wi-Fi locale della manifestazione, oltre a fornire ulteriori dettagli sul programma della conferenza.

Nel momento in cui l’ospite dell’evento clicca sulla notifica, una semplice procedura in tre fasi su come connettersi a una rete WiFi è stato trasmesso attraverso una carta (un layout dell’interfaccia utente basata sul web appositamente offerto da Beaconstac).

 

Apprendimento chiave: l’utilizzo delle notifiche di Google Nearby in occasione di eventi può essere molto utile in quanto elimina la necessità di impiegare risorse aggiuntive per adempiere a compiti chiave. In questo caso HasGeek ha utilizzato le notifiche Nearby per inviare particolari per l’attivazione della rete WiFi, altre notifiche possono essere sfruttate per una serie di altre funzioni in occasione di eventi: dalla registrazione, all’invio di dettagli informativi fino a trasmettere la mappa evento etc.

 

  1. Entertainment One promuove il suo nuovo film

 

La Media- Agency, Entertainment One ha sfruttato le notifiche di Google Nearby per aggiungere un angolo innovativo per promuovere il nuovo film, BFG. Come parte di questa iniziativa (denominata la pista Jar BFG Dream), 50 beacon posti al di sotto di vasi creati ad hoc come nelle descrizioni della storia originale di Roald Dahl sono stati collocati in molte località in tutta Londra. Questi vasi hanno inviato notifiche push a tutti gli smartphone entro 15 metri dal vaso.

Le notifiche sono state progettate per indurre i passanti che si trovavano in prossimità di uno dei vasi del sogno di visitare il vaso di sogno e ottenere una esperienza di prima mano con lo stesso. Le Notifiche includevano contenuti digitali aggiuntivi sul film.

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Il responsabile della distribuzione di Entertainment One del Regno Unito, Kezia Williams, ha espresso la sua soddisfazione così: “La Jar BFG Dream è un’iniziativa estremamente eccitante. Non solo offre il modo perfetto per noi per entrare in contatto con il pubblico prima del lancio del film, ma presenta anche una fantastica opportunità di fare uso di tecnologie innovative per offrire ai consumatori una vasta gamma di contenuti digitali”.

Apprendimento chiave – Questa campagna è un esempio di come le notifiche di Google Nearby possono essere sfruttate in modo creativo, unico e interessante e non si limita al solo aumento di  download di app/traffico.

 

  1. CVS permette il rilevamento facile dei servizi

 

U.S Pharmacy e la catena di negozi, CVS è tra le prime aziende a implementare le notifiche Google Nearby. CVS ha pianificato le campagne Google Nearby per informare i clienti in negozio di un servizio unico nel suo genere; offrono, infatti, un servizio di stampa fotografica in-store. Ciò consente al cliente di inviare direttamente le foto dalla app CVS dal suo smartphone alla stampante del negozi, rendendo in tal modo l’intero processo di stampa foto altamente efficiente ed efficace nel tempo. CVS fornisce un grande esempio per i rivenditori, piccoli e grandi per aumentare la visibilità del marchio e raggiungere un pubblico che non hanno applicazione nativa del marchio. Inoltre, la natura tempestiva e pertinente della comunicazione può anche essere di grande valore per i clienti.

 

Apprendimento chiave – Questo è un ottimo modo per informare i clienti sui nuovi prodotti e servizi, mentre sono presso il negozio.

 

  1. Il potere del tour audio di Notre Dame

 

Notre Dame ha recentemente introdotto Google Nearby alla sua app mobile, in modo da inviare rilevanti istruzioni tempestive ai visitatori del campus sulle prossime tappe del tour. Come parte di questa iniziativa, i beacon sono stati disposti su tutte le attrazioni del campus di Notre Dame come la Basilica, l’edificio principale e La Fortune Student Center, al fine di attirare più visitatori.

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Con quasi 2,5 milioni di visitatori ogni anno, Notre Dame ha investito in Google Nearby con l’intento di valorizzare le esperienze dei clienti e divulgare il significato storico del luogo.

 

Apprendimento chiave – Notre Dame offre un buon esempio di come le esperienze dei clienti può essere migliorata in modo molto informativo e penetrante. Oltre al campus, tali soluzioni possono rivelarsi estremamente utili per i musei, centri d’arte e visite guidate della città.

 

 

I Beacon Eddystone e Google Nearby possono così essere sfruttati in una vasta gamma di settori dalla vendita al dettaglio fino agli eventi. I casi d’uso che possono essere soddisfatti utilizzando questa soluzione semplice ma efficace sono praticamente infiniti. Ma, forse il più grande vantaggio di Google Nearby è che, puntualmente, i contenuti pertinenti possono essere inviati ai clienti senza la necessità di un app. Inoltre, la natura passiva della notifica è un enorme passo avanti nella costruzione della fiducia dei clienti.

 

 

La nuova App "i Tesori Nascosti" mostra agli utenti in prossimità delle opere tutte le informazioni riguardo l'opera stessa.

I Tesori Nascosti – una mostra a prova di App Mobile

L’arte a Napoli non è mai abbastanza: nella basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, Vittorio Sgarbi ha presentato «I Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito» centocinquanta capolavori dal XIII secolo fino al `900, provenienti da collezioni private, tra cui la «Maddalena addolorata» del Caravaggio.

Lo stesso curatore della mostra Vittorio Sgarbi, entusiasta, l’ha definita «un vero museo, una immensità di bellezza davanti alla quale vi sentirete storditi». 

Il lungo filo storico ripercorso dalle quasi 150 opere esposte è descritto, nella sua interezza, dall’audioguida multimediale che consta in un’Applicazione Mobile “I Tesori Nascosti” in grado di individuare la posizione esatta dell’utente e inviare contenuti extra, audio-video e testuali, quando lo spettatore è in prossimità dell’opera. Una vera e propria audioguida a portata di smartphone. L’utente che effettua il download dell’App all’ingresso della mostra, può usufruire gratuitamente dell’intero catalogo espositivo e di una dettagliata descrizione audio delle opere esposte.

La nuova App "i Tesori Nascosti" mostra agli utenti in prossimità delle opere tutte le informazioni riguardo l'opera stessa.
La nuova App “i Tesori Nascosti” mostra agli utenti in prossimità delle opere tutte le informazioni riguardo l’opera.

 

Non solo arte, dunque, ma anche tecnologia nella mostra curata nei particolari dal Professor Sgarbi che presenta alle porte del decumano maggiore, in un complesso appena restaurato (grazie a 1 milione e 300mila euro del Grande progetto Unesco e a 800mila euro raccolti dalla Associazione Pietrasanta a cui il cardinale Sepe ha dato la Chiesa in comodato d’uso) che vanta il campanile più antico della città, la cappella rinascimentale del Pontano e quella del Capuccio: un vero «tesoro nascosto» con impianto del VI secolo, fino a qualche anno abbandonato ed trasformato nell’ officina di un meccanico, come testimoniano le macchie d’olio ancora visibili sul pavimento. 

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Tutte le opere d’arte selezionate per la mostra (visitabile fino al 28 maggio) non sono esposte nei musei pubblici ma appartengono a fondazioni bancarie, istituzioni e privati e per questo nascosti al grande pubblico. Da una testa di maestro federiciano del 1250 fino al un autoritratto di Antonio Ligabue, nell’allestimento, che ricorda i corridoi di un museo, si passeggia nella storia dell’arte.

QuiCon, azienda leader del mercato della Proximity Experience, è partner tecnologica della mostra «I Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito». La tecnologia Beacon riesce, così, a inviare rich content ai fruitori delle opere presenti in mostra arricchendo l’esperienza, sensoriale e informativa, degli utenti presenti nelle sale espositive. Quicon realizza App Mobile per mostre e beni culturali con tecnologia Proximity.

Tre Musei che utilizzano la tecnologia (Beacon) per migliorare l’interattività

 

I beacon offrono ai musei la possibilità di fornire contenuti e contesti come mai accaduto prima per i visitatori. Con la tecnologia a servizio dell’arte, dove i beacon sono sostanzialmente in prima linea, un’applicazione in grado di riconoscere l’esatta posizione nel museo di un ospite e fornire informazioni rilevanti è una notizia di grande spessore. Il visitatore, mettendo da parte la vecchia audio-guida, può vedere immediatamente un video che mette in evidenza la vita dell’artista sul suo smartphone e imparare di più su un particolare dipinto.

Tre Musei che utilizzano la tecnologia per aumentare l'interattività

Gli esperti del settore sostengono che la tecnologia nei Musei sarà uno dei maggiori strumenti adottati dai beni culturali per offrire nuove esperienze e aumentare sensibilmente l’offerta dei servizi da erogare ad ogni utente. I Musei avranno grazie ai beacon la possibilità di sostituire gli strumenti che gli ospiti sono abituati a usare. Invece di cuffie audio, possono utilizzare i loro telefoni. Invece di selezionare il numero sull’Audioguida, i beacon possono individuare la loro posizione con precisione. La tecnologia a servizio dell’arte è un’evoluzione importante per lo sviluppo di nuove figure professionali e rende fruibile, più della classica audio-guida, l’arte a tutti coloro che vogliono approfondire determinate informazioni.

Ora mi dedico specialmente a voi, sì proprio voi, organizzatori di fiere, mostre e curatori d’arte: se desiderate aumentare il tempo trascorso nel vostro museo, offrire una caccia al tesoro all’interno della vostra area espositiva, con indizi che spuntano ad ogni angolo del vostro edificio, questo è l’articolo giusto da leggere. Gli ospiti saranno intrattenuti, educati, e sarà piacevole e interessante passare più tempo al museo più che mai. Ad esempio, uno dei fattori che hanno una forte influenza sull’arte e la scienza è il periodo storico in cui quell’opera è stata creata. I Beacons potrebbero inviare notifiche ai visitatori, mettendo in evidenza quello che stava accadendo nel mondo in quel periodo.

Vuoi scoprire come una mostra del re del Pop Andy Wharol è diventata interattiva grazie ai Beacon? Leggi questo articolo del nostro blog.

I musei sono un luogo di eredità, un posto creato e sviluppato per mostrare il passato, per visualizzare ricordi ed esporre gli stessi di generazioni in generazione ma questo non significa che non possono essere interattivi e futuristici. In seguito vi elencherò tre esempi di musei con la tecnologia a servizio dell’arte e con l’integrazione nelle strutture espositive dei beacon:

 

Museo Philips, Eindhoven, Paesi Bassi

I visitatori del museo Philips di Eindhoven sono stati invitati a giocare ad una game interattivo chiamato “Missione Eureka” mentre camminavano intorno alle opere esposte. Per giocare bisognava utilizzare un iPad per rilevare la posizione dei visitatori nel museo tramite segnali Bluetooth.

Alle squadre venivano presentate alcune “sfide” che dovevano essere affrontate come veri e propri investigatori d’arte. I visitatori diventavano dei veri e propri Indiana Jones e componendo un vero e proprio team potevano scoprire opere e altri indizi disseminati all’interno del museo. Il gioco permetteva anche ai membri dello stesso team di competere uno contro l’altro. Questo è un enorme miglioramento rispetto ai vecchi tour audio che offrono registrazioni noiose sulle opere d’arte che il visitatore si trova di fronte.

 

Museo Nazionale di Slate, Galles

Il Museo National Slate, in Galles, è stato il primo museo del mondo per l’installazione di beacon, che consentono ai visitatori di scoprire di più sulle collezioni mentre camminano all’interno di un sito.

Il museo sta cercando di inserire elementi specifici del patrimonio digitale come l’apprendimento, l’interpretazione e l’uso di materiali bilingue e multilingue. Il contenuto viene portato in modo dinamico nelle mani dei visitatori del museo, con materiali multimediali che appaiono sul proprio dispositivo mobile mentre camminano in giro.

Il museo sta esplorando così il pieno potenziale della tecnologia iBeacon per creare un nuovo mondo di servizi pubblici per il settore museale.

I beacon al National State Museum

 

Brooklyn Museum, New York

Il Brooklyn Museum adotta un approccio più personale, utilizzando i sensori di Prossimità come semplici indicatori di posizione. I visitatori hanno spesso delle domande che vorrebbero rivolgere agli esperti d’arte, il Museo di Brooklyn ha preso a cuore questo problema e ha cercato di utilizzare i beacon per scoprire la posizione del visitatore.

L’obiettivo del museo è stato quello di aiutare i visitatori a conoscere meglio l’arte in esposizione – ma risultava difficile non riuscendo a localizzare l’utente all’interno della struttura. Tramite tecnologia Beacon è stato possibile identificare la posizione del visitatore mentre erano nel museo e localizzarlo in maniera precisa. L’App del Brooklyn Museum permette ad esperti di rispondere alle domande dei visitatori tramite smartphone. Gli utenti, infatti, possono utilizzare il pulsante ‘Ask‘ per chiedere informazioni e ricevere risposte in tempo reale.

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Così, l’era digitale in cui viviamo ha creato una serie di strumenti che stanno cambiando il modo in cui condividiamo e riceviamo le informazioni. Oggi, nessuna organizzazione è esente dalle interruzioni causate dall’innovazione tecnologica, e alcune le stanno sfruttando in modo nuovo e positivo.

Fiat Group lancia i Beacon al 2016 Mondial de l’Auto in Francia

I beacon al Mondial de l'Auto
I Beacon al Mondial de l’Auto

Mai sentito parlare del Mondial de l’Automobile di Parigi? È il Motor Show di Parigi con radici storiche: è stato il primo festival internazionale dell’automobile datato 1898. Bene, qui siamo nel 2016, e i tempi sono cambiati. Lo spettacolo si è adattato di conseguenza, concentrandosi sulle nuove tecnologie e sulle locations. Una soluzione unica per aumentare le interazioni con i visitatori della fiera è stata attuata da Fiat Group per i suoi tre stand. La multinazionale italiana, per offrire un’esperienza unica agli utenti che passeggiavano in prossimità dei suoi tre stand, ha promosso un’Applicazione di Prossimità che sfruttava la tecnologia Beacon per eventi, fiere e congressi.

Per la durata della fiera gli stand Fiat, Jeep e Alfa Romeo sono stati dotati di beacon e le autovetture grazie a questa tecnologia hanno fornito un’esperienza digitale unica inviando contenuti personalizzati agli utenti del Mondial de l’Auto. Sono stati inviati ai fruitori della fiera video informativi, immagini, specifiche tecniche e addirittura il suono delle auto intorno a loro, migliorando così le interazioni con i tre marchi.

Ci sono alcune restrizioni di base quando si utilizzano i beacon; per sperimentare tutto quello che hanno da offrire l’applicazione  deve essere installata, le notifiche attivate e deve essere attivato il Bluetooth.

Grazie alle connessioni Wi-Fi offerte gratuitamente a ciascuno di questi stand, Fiat Group ha potuto massimizzare il raggio d’azione della propria comunicazione, incoraggiando i visitatori a scaricare e usufruire dell’applicazione.

La Proximity Experience e i beacon per i grandi ma anche per i piccoli eventi

Come per il Mondial de l’Automobil di Parigi, ritenuto uno dei più grandi eventi sul panorama europeo legato all’Automotive, una delle problematiche più diffuse per i piccoli e i grandi eventi è quello di comunicare in tempo reale con i fruitori di questi eventi. Con la tecnologia Beacon e le Applicazioni di Prossimità per gli eventi tutto ciò diventa possibile. Offrire contenuti personalizzati agli utenti che arrivano in prossimità degli stand, inviare informazioni sul calendario degli eventi in programma e offrire una vasta gamma di promozioni.

La Proximity e la tecnologia Beacon è, infatti, in grado di aiutare i partecipanti a fruire al meglio delle possibilità offerte dalla location e a vivere un’esperienza interattiva. Inoltre, tale tecnologia permette di verificare quali stand sono stati più frequentati, quali hanno avuto più interazioni e capire le aree più battute rispetto ad altre.

La catena Alberghiera Hilton sfrutta la tecnologia Beacon

La catena Hilton sta usando i beacon per fornire una guida turistica ai viaggiatori

La catena Alberghiera Hilton sfrutta la tecnologia Beacon
La catena Alberghiera Hilton sfrutta la tecnologia Beacon

 

La catena alberghiera Hilton sta usando i beacon per fornire ai viaggiatori  le raccomandazioni per le attività e i servizi offerti presso le sue strutture, come ci riferisce il report del Mobile Commerce Daily. I beacon per alberghi e strutture alberghiere è un fenomeno che sta esplodendo e la catena americana Hilton si rivela come in tanti altri campi, promotrice di nuove tecnologie.

Lo strumento di guida turistica, denominata Fun Finder, è disponibile nell’ App mobile Hilton HHonors.

I viaggiatori possono inserire le categorie di servizi offerti nelle loro preferenze, al fine di ricevere le notifiche su misura in base agli interessi. Il progetto beacon della catena Hilton ha il potenziale per aumentare il numero dei membri nel suo programma fedeltà HHonors, fornendo loro consigli personalizzati.

 

La strategia di adottare i beacon sarà, probabilmente, quelloa di aumentare la base iscritti per il programma fedeltà dei membri HHonors Hilton. Dal momento che il Fun Finder è disponibile solo in app Hilton HHonors, gli utenti devono già essere iscritti al programma fedeltà della catena ed effettuare il download dello strumento. Ciò potrebbe portare a un notevole impulso per nuove registrazioni di utenti che spinti dal desiderio di utilizzare il Fun Finder decidono di iscriversi al Programma Fedeltà di una delle catene alberghiere più famose al mondo.

 

L’App è in grado di personalizzare e curare il soggiorno di un viaggiatore rendendo il servizio estremamente prezioso offrendo avvisi ai viaggiatori per le attività, dei negozi all’interno della struttura, dei ristoranti e dei locali di interesse più importanti nelle vicinanze. Essa incoraggia, inoltre, i viaggiatori a tornare in quella posizione o nuovamente in quella catena di alberghi proprio come un vero e proprio programma di fidelizzazione. Accoppiando entrambi questi strumenti sarà probabilmente più facile aumentare l’engagement di nuovi viaggiatori e incoraggiarli a tornare in futuro.

 

Nel complesso, la tecnologia beacon sta facendo la sua strada anche in settori diversi dalla vendita al dettaglio. I dispositivi sono stati più adottati dai rivenditori, ma i beacon stanno dimostrando di essere uno strumento efficace di engagement anche in altri settori. In particolare, le imprese nel settore dei viaggi e del settore alberghiero stanno installando beacon in strutture di tutto il mondo. Numerosi aeroporti hanno installato la tecnologia ibeacon fornendo ai viaggiatori informazioni con le indicazioni sui voli in tempo reale, tra questi ci sono gli aeroporti di Los Angeles in California, Hong Kong in Cina e Nizza in Francia (leggi l’articolo del nostro blog sulla tecnologia Beacon negli aeroporti).

 

I Beacons hanno il potenziale per visionare le entrate dell’Hilton e di coinvolgere i clienti e aumentare l’interazione traducendo tutto in volumi più alti di prenotazione. Se l’Hilton rende il suo servizio sempre più coinvolgente, i clienti con maggiore probabilità torneranno in una loro struttura e l’azienda potrebbe vedere un incremento delle sue vendite totali.

 

Scopri tutti i dettagli della tecnologia beacon per alberghi e strutture alberghiere, contattaci per sapere le informazioni sulla tecnologia e sul mondo della Proximity Experience.

Perchè il Bluetooth non è un ostacolo per le campagne di Marketing di Prossimità

Perchè il Bluetooth non rappresenta un problema per il Marketing di Prossimità

Perchè il Bluetooth non è un ostacolo per le campagne di Marketing di Prossimità
Perchè il Bluetooth non è un ostacolo per le campagne di Marketing di Prossimità

Mentre sembra che l’equivoco secondo il quale il Bluetooth aumenti considerevolmente il consumo della batteria sia terminato, c’è un’altra domanda tipica che si apre ogni volta che si parla dell’adozione dei Beacon e della tecnologia di Prossimità: “Quanti smartphone hanno il Bluetooth attivo e sarà un ostacolo in futuro?”. Relax, non sarà un ostacolo. In primo luogo, diamo un’occhiata ai numeri. Ecco perchè il Bluetooth non rappresenta un problema per il Marketing di Prossimità:

 

Quanti Smartphone hanno il Bluetooth Attivo?

 

Che tu sia un esperto di marketing, di brand, retailer, advertiser, investitore o anche un fornitore semplice di beacon, questa è una delle prime domande quando si tratta di marketing di prossimità con i beacon Bluetooth. E giustamente, perché non ci sono molti dati là fuori. Qui ci sono le statistiche che le aziende del settore di prossimità hanno segnalato finora:

 

  • Beekn ha riferito che nel 2014 il 33% degli utenti ha il Bluetooth Attivo;
  • Rover ha riferito che nel 2015 il 40% degli utenti ha il Bluetooth Attivo;
  • Google ha riferito che nel 2016 in media il 50% degli utenti ha il Bluetooth Attivo.

Ora vi state chiedendo “Che importa se il 50% ha il Bluetooth, è solo la metà, come faremo ad arrivare al 100%“? Giusta domanda, ed ecco come:

 

I Marketers otterranno più attivazioni chiedendo il permesso ad utilizzare il Bluetooth

 

Per quelli di voi che non sanno alcune dinamiche, un App Mobile può chiedere di attivare il Bluetooth (proprio come si può con Location). L’importante è smettere di inviare messaggi predefiniti come “questa applicazione vorrebbe attivare il Bluetooth”; l’importante è, invece, mettere in chiaro agli utenti il beneficio che otterrebbero con l’attivazione del Bluetooth.

Voi accettereste l’attivazione del Bluetooth con messaggi tipo: ”vuoi attivare il Bluetooth (o posizione)” senza sapere che cosa succederà dopo? Io non lo farei.

Ok, questo è più di un approccio reattivo al problema “Bluetooth”. Converrete: “Questo non ci porterà al 100%, che altro ci proponi?”.

 

iPhone 7 – Nessun Jack

 

Probabilmente avrete letto che il nuovo iPhone 7 viene fornito senza un jack per le cuffie. Cosa significa? Significa cuffie e auricolari Bluetooth che già rappresentano il 54% delle vendite negli Stati Uniti. Altri hanno già iniziato a seguire la Apple in questo trend e, infatti, perché non dovrebbero? Le cuffie Bluetooth hanno migliorato immensamente il suono e la durata della batteria nel corso degli ultimi anni e avranno ancora miglioramenti per la fine del decennio.

 

Smart Watches

Secondo Forbes, 322.69 milioni di dispositivi indossabili saranno venduti a livello globale nel 2017, trainata principalmente dalla smartwatches e da braccialetti. Secondo IDC, Apple sta attualmente dominando il mercato SmartWatch con una quota stimata di mercato del 53,2% e Google arriverà al 22,9% entro la fine del 2016. A quanto pare, siamo di fronte a un’altra battaglia di Google vs Apple, perché IDC ha previsto che entro la fine del 2020, i giganti saranno in lotta testa a testa con il 43,8% contro una quota di mercato del 41,8%, con Apple leggermente in anticipo.

Oh! Questo mi ha fatto ricordare che il modo più veloce per collegare gli indossabili per smartphone e computer è tramite Bluetooth.

 

Dispositivi Collegati

 

Un sacco di nuovo hardware per PC funzionano con il Bluetooth come tastiere e mouse. E anche collegando tutti i dispositivi tra di loro. Hai mai usato Airdrop? E’ incredibile, si dispone di dispositivi Apple in prossimità ed è possibile inviare file a un altro dispositivo alla velocità della luce. Vi siete mai chiesti come funziona? Con Bluetooth e Wi-Fi, naturalmente. E mentre Google e Microsoft stanno andando dietro con una caratteristica così liscia – è solo una questione di tempo in cui risolverlo. Quindi più Bluetooth. E il Bluetooth 5.0 di prossima uscita, renderà ancora più importante la tecnologia per il collegamento di tutti i dispositivi intelligenti.

 

Connected cars

Lo sapevate che il 90% delle automobili nuove che verranno immatricolate entro la fine del 2016 saranno abilitate al Bluetooth? Le funzioni più semplici e pratiche sono la ricezione delle chiamate e l’ascolto della musica con l’associazione dello smartphone all’auto. Ci sono anche funzioni più avanzate come l’utilizzo dello smartphone come una chiave di auto. I produttori di automobili come la Tesla e Volkswagen stanno implementando la tecnologia Bluetooth Low Energy nel portachiavi, in modo da poter utilizzare la funzione Trova chiave e collegarle ad altri dispositivi abilitati Bluetooth.

 

Virtual Reality & accessori Augmented Reality

 

La realtà virtuale sta guadagnando tantissimo in questo momento e con essa gli accessori che vengono associati. Pokemon GO, il gioco che ha 30M di utenti giornalieri attivi, ha lanciato un accessorio Pokemon Go Plus. Pokemon Go Plus è un accessorio Bluetooth, realizzato da Nintendo, che interagisce con l’applicazione principale, conta i tuoi passi e aiuta a catturare i Pokémon. Un altro esempio è la notizia trapelata di recente in merito a Snapchat (150M utenti attivi al giorno) di occhiali da sole intelligenti. Anche se non ci sono dichiarazioni ufficiali, è una scommessa sicura affermare che sarà necessario collegarli con il Bluetooth.

 

Se non sei ancora convinto che il Bluetooth è qui per restare e consolidarsi, considerate questo – ovvero sia Apple che Google stanno facendo importanti investimenti in tecnologie Bluetooth. Come spesso accade, le aziende possiedono anche 95,6% del mercato degli smartphone globale. Pensi davvero che il Bluetooth sarà un ostacolo?

 

Molti addetti al marketing si rivolgono alle nuove tecnologie di prossimità

Molti addetti al marketing si rivolgono alle nuove tecnologie di prossimità

Molti addetti al marketing si rivolgono alle nuove tecnologie di prossimità
Molti addetti al marketing si rivolgono alle nuove tecnologie di prossimità

Molti addetti al marketing si rivolgono alle nuove tecnologie di prossimità, nel tentativo di indirizzare meglio i clienti e raccogliere maggiori informazioni sul comportamento degli stessi. In effetti, la diffusione del marketing di prossimità è ancora più evidente quando si esamina il suo utilizzo da varie industrie.

Sulla base di una ricerca effettuata da Unacast nel Luglio 2016, oltre il 50% delle organizzazioni collegate alla vendita al dettaglio – Retail, centri commerciali, turistico-alberghiero, aeroporti o industrie dello sport utilizzano una qualche forma di tecnologia di prossimità nei loro piani di marketing.

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Mentre ci sono una serie di metodi tecnologici per l’implementazione di soluzioni di marketing di prossimità, la tecnologia beacon finora è stata la più diffusa, seguita da GPS o geofencing. Nello studio di Unacast, che ha studiato i tipi di servizi tecnologici di prossimità offerti dai fornitori di tali soluzioni, il 94% avevano nella loro gamma di servizi la tecnologia beacon nel 2016, mentre un altro 54% offrivano soluzioni GPS o geofencing.

 

Anche se è sempre più chiaro che la tecnologia di prossimità, come i beacon, sta guadagnando la fiducia tra i marketers, ciò non significa che tutti sanno come utilizzare questi strumenti in modo efficace. Secondo uno studio del febbraio 2016 da Retail 214729Systems Research, nell’attuazione di strategie di prossimità con beacon in-store tra i rivenditori degli Stati Uniti, solo il 23% degli intervistati aveva attuato e sono stati soddisfatti dal processo. Un altro 22% ha implementato i beacon in-store, ma stavano pianificando un cambiamento, mentre un altro 32% ha raggiunto solo la fase di pianificazione o di budget.

Le industrie più interessate a questo tipo di tecnologia, che differisce molto da quella geofencing (leggi l’articolo Geofencing e Beacon: due lati della stessa strategia) sono il commercio al dettaglio che cerca di rimettersi in gioco dopo l’ascesa inevitabile dei centri commerciali, i quali cercano tecnologie di prossimità per aumentare le interazioni con gli utenti, offrire un servizio migliore e ricevere dati importanti, come le zone fredde o calde della propria struttura.

L’esigenza di Aeroporti e Stazioni ferroviarie di ricevere più dati possibili dagli utenti e legare un servizio di mobilità integrata, magari proponendo offerte dagli store all’interno di queste nuove super-strutture, viene avvertita  da molti addetti al marketing che si rivolgono alle nuove tecnologie di prossimità per ottimizzare tali processi.

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Geofencing e Beacon: due lati della geo-localizzazione

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Il sistema Geofencing e la tecnologia Beacon stanno pian piano cambiando il paradigma del commercio e soprattutto migliora sensibilmente l’esperienza dell’utente. Ma cosa significa Geofencing e come la tecnologia Beacon può migliorare realmente il commercio a dettaglio o nella Grande distribuzione Organizzata?

Una cosa è certa. Ovunque si trovi, l’utente è attratto da una sola cosa: il suo dispositivo Mobile. Che sia in aeroporto, al mare o al supermercato l’utente vive in un paradosso temporale. E’ diviso dalla realtà e dal suo smartphone quindi l’unico vero modo per attirare la sua attenzione è sfruttare le nuove tecnologie di localizzazione, il Marketing di Prossimità e la tecnologia Beacon.

Tramite tali tecnologie riusciremo ad inviare messaggi personalizzati agli utenti grazie alla loro precisa posizione e raggiungere così l’obiettivo di raggiungere un nuovo eventuale cliente.
L’utente riceverà sul proprio smartphone il messaggio giusto, al momento giusto nel posto giusto.

Ma cosa significa geofencing e cosa sono i Beacon. Ora vi spiegherò brevemente quale è il significato di questi due termini e cosa sono i servizi di localizzazione. Geofencing e Beacon: due lati della geolocalizzazione.

 

Il Geofencing

Il Geofence è un recinto virtuale che delimita uno spazio intorno ad una determinata area geografica. Il principio di funzionamento si basa sulle funzioni di geolocalizzazione (location-based) di smartphone e tablet per creare una sorta di “perimetro virtuale” (chiamato, appunto, geo-fence) attorno a ogni dispositivo mobile che permette di migliorare i servizi di localizzazione a supporto di attività di marketing e customer care.
L’utente che si troverà all’interno di tale perimetro ed effettuerà azioni come entrare o uscire dal recinto virtuale creato, riceverà dei messaggi di notifica utili a migliorare la user experience offrendo nuovi servizi.
Il geofencing consente alle Mobile App di tracciare i movimenti degli utenti registrati all’interno di un’area geografica circolare, definita da due punti. In più funziona sia in-door che all’aperto (out-door).
In sintesi queste soluzioni sfruttano tre tecnologie di cui sono dotati nativamente i dispositivi mobile: GPS, Bluetooth e Wi-Fi.

I Beacon

I beacon sono dei piccoli trasmettitori di segnale che sfruttano la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy). I beacon saranno in grado, posizionati all’interno del geofence, di identificare la presenza di un dispositivo mobile, sul quale è stata scaricata l’applicazione (con i nuovi Beacon Eddistone c’è bisogno solo dell’App Google Chrome) e inviargli così nuovi dati.
Immaginiamo di trovarci all’interno di un supermercato, abbiamo scaricato l’app della catena GDO di riferimento e all’ingresso il beacon posto all’entrata principale si accorgerà della nostra presenza inviandoci un messaggio di benvenuto indicandoci lo scaffale con le nuove offerte.

Attraverso il posizionamento strategico dei beacon all’interno dell’area saremo in grado di studiare il percorso dell’utente e invitarlo a compiere determinate azioni a suo e nostro vantaggio.

 

Geofencing e beacon: due lati della stessa medaglia.

Entrambi i sistemi nascono con lo scopo di geolocalizzare l’utente di un determinato luogo, nonostante ciò le due tecnologie sono complementari e non entrano in conflitto tra loro. Per raggiungere l’obiettivo sarebbe opportuno utilizzarle entrambe. A seconda del caso consigliamo l’uso di una tecnologia piuttosto che un’altra. Se vogliamo localizzare con precisione (in metri) l’utente in uno specifico punto della nostra area (micro – location) avremmo bisogno della tecnologia beacon (es. tra le file e gli scaffali di un supermercato, sul bus o al museo), se vogliamo monitorare uno spazio più ampio possiamo affidarci anche alla metodologia di geofencing.

geofencing e Beacon
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